VITA DA FREELANCE

Essere sempre disponibili:
è un bene o un male?

Arianna Sicuro, Web Designer

23 luglio 2022 – Trento

Agosto, il periodo dell’anno in cui molti liberi professionisti si prendono una bella pausa estiva per ricaricare le energie e godersi le meritate ferie.

Rientro anch’io tra questa categoria. 

Quest’anno voglio dedicare questo mese ai miei progetti personali, a prendermi una pausa e ritrovare un po’ di tranquillità nella frenesia di tutti i giorni.

Se ancora non ci conosciamo, io mi chiamo Arianna, sono una Web Designer freelance e ho deciso di scrivere questo articolo di blog perché ultimamente mi è capitato di leggere diverse riflessioni da parte di freelance riguardo le pause estive ed il problema sorto è che spesso non riusciamo a staccare completamente dal nostro lavoro e ci sentiamo obbligati a rimanere disponibili e reperibili anche nei nostri momenti di pausa.

Ti ritrovi anche tu in questa situazione?

Sono fermamente convinta che i freelance abbiano necessità di raggiungere un equilibrio tra vita personale e vita professionale, nonostante riconosca che sia estremamente difficile, essendo noi in primis a gestire tutto quanto.

La vera difficoltà della libera professione è forse proprio riuscire a staccare mentalmente dal lavoro, dalle responsabilità e dai clienti.

All’inizio della mia carriera da freelance ho commesso anch’io questo errore, per fortuna, altrimenti non avrei imparato a gestire questa situazione.

Inutile negare che esistano clienti invadenti che richiedono il massimo dello sforzo ma non sono disposti a investire altrettanto in termini di rispetto dei tempi e degli spazi altrui e tu fai di tutto per non perderli, a costo di essere più disponibile di quanto vorresti e rispondere alle email anche mentre ti stai godendo quelle tanto attese giornate in spiaggia (o in montagna).

A proposito, tu cosa preferisci?

Io il mare, tutta la vita!

Se sai di cosa sto parlando, ti sarai accorto che questo tipo di situazione può prosciugare la tua energia, creatività e motivazione.

Penso che la chiave per superare questo disagio sia educare il nostro cliente.

In fin dei conti, parte tutto da noi e dai limiti che comunichiamo.

Siamo esseri umani e non possiamo lavorare 48 ore in un giorno, 365 giorni l’anno.

La stanchezza mentale e fisica ricadrebbe in ogni caso sulla nostra vita professionale, sui progetti che seguiamo e sui nostri clienti.

Ho letto una miriade di post su come i freelance dovrebbero organizzarsi in vacanza, in uno addirittura il primo consiglio era ‘organizzatevi e datevi degli orari’.

In che senso scusa?

Sei una persona anche tu. Sei in vacanza. È il tuo tempo libero, la tua pausa.

Non credo sia necessario creare e-mail o numeri per le “emergenze”, che poi lo sappiamo bene, tutto è un’emergenza.

Puoi benissimo prenderti quelle settimane di ferie, perché te le sei guadagnate con le tue sole forze e il tuo duro lavoro.

Sai io invece cosa ti consiglio?

 

  • Riappropriati del tuo tempo, delle tue passioni, dei tuoi interessi.
  • Trova nuovi stimoli, viaggia, prova nuove cose e conosci nuove persone.
  • Riposa corpo e mente, segui il tuo ritmo. Prenditi cura della tua salute mentale.

Sì, intendo niente email di lavoro, niente chiamate di lavoro, niente scroll interminabili su Instagram.

Attenzione ad una cosa però: ai tuoi clienti e collaboratori deve essere chiaro che non sarai disponibile, che sei in ferie e che recupererai eventuali email e messaggi al tuo ritorno. Mi raccomando!

GODITI LE TUE VACANZE.

TE LE MERITI.

Arianna

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